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Autore: Pierfrancesco Palattella

Pierfrancesco Palattella - Giornalista, Web Writer, consulente Web Marketinge e Seo Copywriter. Responsabile del progetto Professione Scrittura
Consigli Seo

20 Consigli per una Strategia SEO On Page vincente

Posted on 26 Ottobre 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Indipendentemente dal fatto che viviate di internet o stiate appena per lanciare il vostro primo sito web avrete sentito parlare della SEO. SEO significa Search Engline Optimization (Ottimizzazione per i motori di ricerca) e comprende alcune tecniche molto utili a posizionare un sito web nei primi risultati di ricerca.
L’ottimizzazione delle pagine web se fatta bene può aumentare la visibilità di un sito sui motori di ricerca, anche se oggi le tecniche SEO non riguardano più solo le tecniche pensate per raggirare i motori di ricerca e i loro utenti.
Un fatto a conferma di tutto ciò è anche il continuo miglioramento e aggiornamento degli algoritmi da parte di Google, il che vuole fare in modo che solo le buone pratiche SEO vengano implementate sui diversi siti web, e di conseguenza offrire agli utenti contenuti di qualità.

[su_quote]Non importa se state per sviluppare un sito web per il negozio sotto casa, per un locale notturno o per un’impresa che fattura milioni all’anno: questi 20 consigli SEO on page devono essere implementati su tutti i website.[/su_quote]

1. Struttura website chiara, pulita e aggiornata

La struttura del sito può essere il vostro miglior alleato quando si tratta del posizionamento sui motori di ricerca. Il modo in cui organizzate l’architettura del sito è importantissimo per la SEO e i vostri visitatori. I motori di ricerca passano attraverso la struttura dei link interni per trovare le pagine da indicizzare. Se il sito è ben strutturato, tutte le pagine, categorie e sottocategorie saranno facilmente trovabili e indicizzate dai crawler dei motori di ricerca.
Inoltre, una navigazione intuitiva aiuterà gli utenti a trovare quello che stanno cercando nel minor tempo possibile. La regola dei tre click afferma che le informazioni su un sito web dovrebbe essere disponibili per un utente in non più di tre click.

2. Url della pagina web

Quando create un sito web dovreste includere nella Url di una pagina le parole chiavi principali per le quali volete posizionarvi. Le pagine interne del vostro sito possono essere ottimizzate per parole chiavi diverse e il migliore modo per crescere la visibilità della pagina e concentrarsi su una parola chiave da includere direttamente nella Url.
Usate il trattino (-) al posto dell’underscore (_¬). Quando usate l’underscore Google legge tutto come una singola parola, questo significa che se scrivete “le migliori pratiche SEO”, verrà letta lemiglioripraticheSEO.
Molti sviluppatori non dedicano particolare attenzione al nome delle pagine web ma questo potrebbe essere un modo molto vantaggioso di accrescere la visibilità del sito. Non dimenticatevi di preferire un indirizzo web statico a uno dinamico. Cosi se avete una web agency al posto di www.nomesito.com/?p=111 usate www.nomesito.com/sviluppo-siti-web/, perché anche se i motori di ricerca leggono bene entrambi gli indirizzi, per gli utenti il primo è incomprensibile.
Prima di creare un sito web individuate le pagine interne e le keyword più appropriate e mantenete la Url breve, rilevante e descrittiva. In questo modo un visitatore può capire immediatamente di cosa tratta un articolo o una pagina e cosa può trovare in un particolare sito web.

3. Create un title tag per ogni pagina del sito

Un title tag descrive tutto ciò che riguarda il vostro dominio e offre un significativo valore extra agli utenti e ai motori di ricerca. È una frase che descrive il vostro spazio online e appare dappertutto: SERPs, social media e motori di ricerca. Il title tag dovrebbe essere breve, attraente e unico in modo da attirare l’attenzione di quelli utenti che sono il vostro pubblico di riferimento. Questo significa che dovete parlare la lingua degli utenti e presentare il sito in un modo che sia attrattivo per loro.
Quando create un title tag cercate di stare tra i 60 e 90 caratteri spazi inclusi, Google ne riconosce solo 70 cosicché cercate di non superare questo limite. Inserite nel title tag le keyword più importanti per le quali volete posizionare il sito, cercate di metterle all’inizio della frase e non dimenticate di assegnare ad ogni pagina un titolo diverso basato sulla parola chiave più rilevante per quella pagina.

Tag Title
Tag Title e Meta Description

4. Usate le meta description per presentare meglio la vostra attività

Le meta description sono un breve paragrafo che appare sotto il titolo nei risultati di ricerca. Questa funzione vi da la possibilità di presentare la vostra attività davanti agli utenti prima che quest’ultimo acceda al sito.
Le meta descrizioni dicono agli utenti se cliccare oppure no sul vostro sito, dovrebbero essere tra i 150-160 caratteri, includere le parole chiave più importanti di quella pagina, essere scritte bene, essere attraenti e diverse per ogni pagina.

5. Attributo title per la barra di navigazione

Create di più per facilitare l’usabilità del sito: l’attributo title per la barra di navigazione può essere un valore aggiuntivo per i motori di ricerca e i visitatori della pagina.
Aggiungete un attributo title per ogni categoria o sottocategoria nella barra di navigazioni è un modo da dare indicazioni più precise agli utenti su ciò che troveranno in una determinata pagina.

<a href=”http://www.nomesito.com/html/servizi.html” title=”Sviluppo Siti Web Responsive”>

Quando create un attributo title siate precisi in modo da dire agli utenti esattamente cosa troveranno nella pagina, usate 5 o meno parole, cercate di inserire parole chiave ma non forzate la cosa.

6. Attributo Alt per le immagini

Non dimenticate di utilizzare le parole chiave non solo nel contenuto del sito ma anche per descrivere le immagini. I motori di ricerca non leggono le immagini ma leggono il testo Alt. L’uso di un attributo Alt è necessario per aiutare i crawler dei motori di ricerca a capire ciò che un’immagine significa. Ed è opportuno usare parole chiave per descrivere meglio l’immagine.
Inoltre è importante mettere in grassetto il testo attorno all’immagine in questo modo i crawler capiscono che quella parte del testo è particolarmente importante per gli utenti.

7. Trovare le parole chiave più adattate

La SEO si basa sulle parole chiave. Una buona strategia SEO è trovare le parole chiave che gli utenti stanno utilizzando per trovare servizi/prodotti simili a quelli che voi offrite. Con una buona lista di keyword in mano avrete già fatto metà del lavoro.
Un modo molto utilizzato per trovare parole chiave è l’uso di Google Keyword Planner, che è uno strumento gratuito e disponibile per chiunque abbia un account Google Adwords. Una volta entrati potete mettere dettagli che distinguono il vostro sito in modo da avere a disposizione i primi suggerimenti di parole chiave. Selezionate le parole chiave più rilevanti dalla lista, che siano popolari tra gli utenti e abbiamo una competitività bassa o media.
La cosa difficile qui è che Google mostra la competitività basandosi sul numero degli annunci a pagamento che potrebbero essere totalmente diversi dai risultati di ricerca organici. Cosicché una buona idea è utilizzare altri strumenti per la ricerca di parole chiave oltre a Google Keyword Planner.

8. Mettete insieme differenti tipi di parole chiave

Ci sono tre tipi di parole chiave: per corrispondenza generica, corrispondenza estesa e coda lunga (long tail). Ognuna attira un tipo di traffico diverso e la strategia migliore e mischiare questi tipi di parole chiave.

  • Le parole chiave per corrispondenza generica non sono specifiche e sono molto generiche per es. sviluppo siti web, web marketing ecc. questo tipo di parole chiave sono molto competitive e non molto targettizzate.
  • Le parole chiave per corrispondenza estesa di solito forniscono un buon equilibrio tra traffico e rilevanza. Un esempio potrebbe essere “le migliori pratiche web marketing”; il traffico che arriva da queste keyword sarebbe così più targettizzato e gli utenti che visitano il sito potrebbero avere più possibilità di diventare clienti.
  • Le parole chiave long tail sono frasi lunghe che potrebbero essere anche proposizioni complete che gli utenti scrivono nella barra di ricerca. “Come sviluppare un sito web in un giorno” è un esempio di parola chiave long tail. Questo tipo di keyword non porta molto traffico ma gli utenti che attirano hanno molte più possibilità di diventare clienti.

9. Includete una location nelle parole chiave

Inserendo la location ottimizzerete le parole chiave per gli utenti locali e anche per le ricerche locali. Per esempio se offrite servizi di sviluppo web a Roma e la vostra attività opera a Roma è importante farlo sapere ai clienti potenziali inserendo la location nella parola chiave in questo caso sviluppo siti web a Roma.

parole-chiave-locali
Parole chiave per utenti locali

10. Comprendete la parola chiave nel titolo, sottotitolo e anchor text

Non ogni cosa presente sul sito darà alle vostre parole chiave la stessa visibilità e potenza in termini SEO, perciò i posti migliori, dove inserire le parole chiave sono il titolo, sottotitoli, sezioni in grassetto e anchor text.
Quando inserite un link al testo non usate sempre le parole “Clicca qui” perché è una frase molto generica è non offre alcuna informazione agli utenti su ciò che gli aspetta se fanno click e perdete l’opportunità di ottimizzare il link.

Ripetizione parole chiave
Ripetizione parole chiave

11. Inserite le parole chiave in modo naturale all’interno del testo

Quando usate le parole chiave all’interno del testo cercate di inserirle in modo naturale nel contesto della pagina senza strafare e riempire tutto il testo con parole chiave.
La pratica di usare molte volte le keyword all’interno di un testo si chiama keyword stuffing e a parte far sembrare il contenuto come spam lo rende non allettante per gli utenti e per i motori di ricerca, cosa che peggiorerà l’esperienza utente e il posizionamento sui motori di ricerca.

12. Cercate di concentrarvi su una parola chiave

È un’ottima strategia concentrarsi su una parola chiave invece che utilizzarne molte. Centralizzare i vostri sforzi su una parola chiave darà più forza alla vostra strategia SEO. Per fare questo ottimizzate il titolo e i meta tag con la parola chiave per la quale volete posizionare la vostra attività.

13. Quando iniziate con la SEO non trascurate il monitoraggio delle parole chiave

Se non monitorate il posizionamento del sito sui motori di ricerca e non seguite l’andamento di una determinata parola chiave nelle SERPs tanto vale smetterla di impegnarvi nella SEO.
L’ottimizzazione è un processo lungo che richiede impegno e monitoraggio dei risultati e quando si tratta di parole chiave dovete sapere quali funzionano per il posizionamento della vostra attività e quali no.

A-hrefs
A-hrefs

14. Pubblicate contenuto di qualità, attuale e ricco di parole chiave

Uno dei più importanti fattori SEO di oggi è il contenuto. Se servite agli utenti contenuto ricco e utile, testi scritti in ottica SEO e di qualità, i motori di ricerca posizioneranno il vostro sito più in alto nei risultati.
Per ricevere i migliori risultati dovreste anche aggiornare il contenuto quando è possibile, in modo che sia sempre attuale e mantenga alto l’interesse degli utenti. Inoltre non dimenticate di usare le parole chiave all’interno del testo ma non tanto da far diventare il testo ineleggibile e pesante per gli utenti.

15. Fate attenzione agli errori grammaticali

Un contenuto di qualità deve essere impeccabile e facile da leggere. Il testo deve essere privo di errori grammaticali e ortografici.
Dato che succede che gli utenti possano scrivere male una query nella barra di ricerca molte persone usano una tecnica non raccomandata e cercano di ottimizzare il sito anche per parole chiave scritte male in modo da attirare anche quelli utenti il cui punto di forza non è l’ortografia. Comunque una tecnica del genere potrebbe penalizzare il posizionamento del vostro sito.

16. Fate in modo che il contenuto che pubblicate sia originale ed esclusivo

È difficile far notare un sito web nella miriade di website esistenti e non esiste una formula magica per questo. In ogni modo i motori di ricerca valorizzano quei siti web che portano un vero valore aggiunto per i loro utenti.
Un sito che presenta contenuti originali ed esclusivi guadagnerà maggiore rilevanza nei risulta di ricerca. I motori di ricerca valorizzano quei siti che cercano di fare la differenza a offrire un vero valore aggiuntivo ai loro visitatori.

17. Create contenuti allettanti per il vostro pubblico di riferimento

Non tutti gli articoli e il contenuto di un sito web saranno apprezzati da tutti gli utenti della pagina. Il vostro sito apparirà di fronte a diversi utenti in tempi diversi e il vostro compito non è soddisfare le necessità di tutti gli utenti ma creare contenuti fatti su misura per le necessità dei vostri clienti.
Con in mente il vostro cliente ideale cominciate a creare contenuti che siano adatti e appropriati per la vostra audience di riferimento.

18. Sviluppate una strategia dei contenuti

Prima di iniziare a pubblicare contenuti sul sito dovete creare una strategia dei contenuti. In questo modo saprete non solo che tipo di contenuto e informazioni offrire ai vostri clienti ma anche quanto spesso pubblicare questo contenuto. Questo è particolarmente vero per chi ospita un blog all’interno del sito web.

19. Assicuratevi che il contenuto sia facile da leggere

Su internet le persone tendono a scansionare il testo piuttosto che leggerlo, per questo i vostri testi e contenuti dovrebbero avere una struttura chiara fatta di titoli, sottotitoli, parti in grassetto ecc.
Inoltre per rendere il contenuto più dinamico inserite immagini, esempi, infografiche e video per illustrare meglio il tutto. E non dimenticate di inserire le parole chiave all’interno del testo.

20. Attenti al contenuto duplicato all’interno del sito

Il contenuto duplicato, cioè quello che appare in differenti Url, non è apprezzato dai motori di ricerca e può influenzare molto il posizionamento del sito. Anche se a volte risulta difficile evitare il contenuto duplicato come può succedere per esempio sui siti e-commerce dove lo stesso prodotto può apparire in diverse pagine web.
In questi casi è consigliabile usare il canonical tag che segnala ai motori di ricerca quale pagina deve essere considerata come originale in relazione al contenuto duplicato. Inoltre potete utilizzare il reindirizzamento 301 per assicurarvi che la SEO juice sia diretta ad un indirizzo web e non venga spartita tra diverse pagine.
Per concludere speriamo che questi consigli vi possano servire per crescere la visibilità e migliorare il posizionamento del vostro sito web sui motori di ricerca.

Carmine Santoro
Carmine Santoro

 

Carmine Santoro: Ho scoperto Internet e le sue potenzialità dal 1994, risale al 1997 il mio primo sito Web. Dai primi anni 2000 mi occupo di SEO e WebDesign. Scrivo sul Blog aziendale con passione e mi aggiorno continuamente attraverso i principali siti di settore. Con la mia Agenzia digitale ho l’obiettivo di dare visibilità ad aziende e professionisti. Sito: webdomus.net

Category: Interventi
Seo tool

I 5 migliori SEO tools gratuiti

Posted on 18 Ottobre 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Per supportare ogni attività di SEO, si possono utilizzare tools (strumenti) specifici che aiutano a migliorare e controllare il posizionamento delle nostre pagine online sui motori di ricerca.
Per voi ho selezionato i 5 migliori SEO tools gratuiti, essenziali per ogni attività di ottimizzazione onpage e offpage.

Ottimizzazione SEO dei testi su WordPress: Yoast de Valk

Lo strumento per eccellenza per l’ottimizzazione dei testi su WordPress è il plugin SEO by Yoast. Questo plugin ci permette di gestire e analizzare diversi parametri della SEO onpage, in particolare la corretta impostazione del testo negli articoli e nelle pagine.
Attivando questo plugin avremmo la possibilità di usufruire di una nuova finestra che sarà presente nell’editor delle pagine e degli articoli e che ci darà accesso alle seguenti funzionalità:

  • Anteprima Snippet: l’anteprima che ci mostra come il nostro articolo sarà visualizzato nella SERP di Google;
  • Parola Chiave: è la parola chiave che sceglieremo per ottimizzare l’articolo e su cui Yoast ci darà la sua valutazione SEO;
  • Titolo SEO: permette di inserire il testo del tag title, inserendo o modificando il titolo dell’articolo stesso;
  • Meta Description: permette di inserire una meta description che creiamo ad hoc, in cui inseririremo la parola chiave

Inoltre avremmo accesso ad una serie di informazioni e consigli (analisi della pagina) generate dal plugin, che ci permetteranno di ottimizzare il testo a livello SEO.

Seo By Yoast
Seo By Yoast WordPress

L’estensione per Chrome più utilizzata nella SEO – La MOZ BAR

La Moz Bar è un’utilissima barra che ci da molte informazioni SEO onpage e offpage. Si può installare sia dallo store di Chrome che dal Sito MOZ.
Una volta installata e fatta la login a Moz, questa barra ci mostra i dati relativi ai siti e alle pagine su cui navighiamo; ad esempio i punteggi SEO relativi al Ranking, ai tag title, le meta description, le keywords, i link follow, nofollow, il tempo di caricamento delle pagine, il paese e l’indirizzo IP di provenienza.
Molto importanti sono le valutazioni che la Moz Bar ci da dei vari siti nella SERP, tramite queste informazioni:

  1. PA (Autorità della pagina): misura l’autorità del sito web con un range da 1 a 100. Per questo valore sono di fondamentale importanza i link in entrata.
  2. DA (Autorità del Dominio): misura l’autorità di tutto il dominio, in base alla probabilità che si posizioni sui motori di ricerca anche qui in un range compreso tra 1 a 100.
  3. Spam Score: misura il valore di spam del sito
  4. Social activity: Indica il numero delle vostre attività su Facebook, ad esempio, il numero di volte che la pagina è stata condivisa su Facebook, il numero di tweets provenienti da quel sito e quante volte è stato condiviso su Google Plus.

SEO onpage e offpage con Sorezky SEO plus

Un altro dei SEO tools gratuiti che utilizzo spesso è Sorezky Seo Plus, scaricabile dallo store del sito. Questo tool ci fornisce molte informazioni sul ranking di popolarità del sito, statistiche sulle attività social e link del sito su cui stiamo navigando. Queste analisi vengono effettuate in base a dati forniti da portali leader del settore come Alexa e Majestic SEO.
Questo strumento ci offre anche una panoramica sulle parole chiave utilizzate e raccomandazioni sull’ottimizzazione dei tag del sito e delle URL.

Scoprire i link nofollow con l’estensione per Chrome NOFollow Simple

Chrome noFollow extension
Chrome noFollow extension

Per verificare quali link hanno l’attributo nofollow, il tool più efficace da utilizzare è NoFollow Simple, scaricabile dallo store di Chrome.
Questa estensione evidenzia i link con questo attributo con un rettangolo rosso mentre si sta navigando su un determinato sito. Una delle attività SEO più importanti è il link building, per cui acquisire dei link in ingresso da altri siti è un operazione da affrontare per far crescere l’autorevolezza del nostro sito.
Un tool come questo ci da un’ottima panoramica sul sito con cui vorremmo avviare delle collaborazioni. Evitate quindi i siti con molti link nofollow!

Scopri e analizza il CMS usato dal tuo competitor con Wappalyzer

Questo SEO Tool gratuito da la risposta ad una delle domande più frequenti che ci facciamo quando navighiamo e capitiamo su un sito che ci piace molto, ossia: “Con quale CMS sarà stato fatto questo sito?”
Ebbene questo utililissimo tool ci da tutte le informazioni a riguardo, che non solo identifica il CMS utilizzato, ma elenca anche plugin e widget installati, strumenti di google collegati ed altri dettagli della piattaforma.
Questa estensione ci consente di analizzare i nostri competitor a livello tecnico e SEO, e ci da l’opportunità di ricreare lo stesso ambiente per il nostro sito, andando ad installare gli stessi plugin.

 

Flavio Crinelli
Flavio Crinelli

 

Flavio Crinelli è un Digital Content Strategist e Social Media Manager freelance. Collabora con diverse aziende per le quali crea e gestisce le strategie di comunicazione online. Si definisce “Relations Addicted”, ama lo yoga e le filosofie orientali. Sito: www.flaviocrinelli.it

Category: Interventi
Posizionamento Google

Come creare la tua campagna Seo?

Posted on 25 Luglio 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Promuovere un sito web una volta che lo abbiamo messo online; è questo l’obiettivo di chiunque provi a farsi largo nel vasto mondo della rete. Perseguire questo obiettivo, o quantomeno tentare di farlo, vuol dire andarsi a scontrare con una realtà che sempre più ha inglobato tutto ciò che ruota attorno alla rete: la Seo.
Ormai non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegare di cosa si tratta dato che, da tempo, questo concetto viaggia a braccetto con chiunque abbia o gestisca un suo sito. In parole povere quindi, senza entrare troppo nel tecnico e ripetere cose già note, si tratta di lavorare sui motori di ricerca per migliorare il posizionamento del nostro sito internet. Il che può essere fatto da soli, se si hanno le competenze adeguate; o in caso contrario richiedendo una consulenza Seo professionale.

Migliorare il posizionamento sui motori di ricerca:

Quando effettuiamo una ricerca sul web, ad esempio su Google tanto per parlare del motore di ricerca più utilizzato, si ottiene la cosiddetta Serp: la pagina con i risultati per una data chiave di ricerca.
Ebbene quella pagina ha una gerarchia: i risultati sono messi in ordine, dal primo a scendere. E ovviamente arrivare nelle prime posizioni è il sogno, spesso impossibile, di tutti gli utenti.

Lavorare nel campo della Seo vuol dire fare esattamente questo: mettere in atto una serie di comportamenti finalizzati a migliorare il posizionamento del nostro sito. E per scalare posizioni sui motori di ricerca quindi, va pianificata una campagna Seo seria in grado di coprire diversi aspetti.

Migliorare un sito internet sotto tutti i punti di vista:

Come base di partenza è bene specificare che la Seo non è un’arte divinatoria; non esiste la tecnica sicuramente valida per raggiungere le prime posizioni in modo matematico. Chi ve lo sta proponendo, probabilmente, vi sta vendendo fuffa. Un po’ come quelli che promettono di farvi perdere 20 chili in una settimana con diete miracolose.
Ecco, i miracoli non esistono; quantomeno non su questa terra. Non esistono né per le diete e….nemmeno per i motori di ricerca. La Seo è una disciplina seria, scientifica: progettare una campagna Seo per scalare posizioni sui motori di ricerca vuol dire mettere in atto migliorie per il nostro sito: andare a ottimizzarlo in ogni suo aspetto, renderlo più interessante e qualitativamente valido agli occhi dei motori di ricerca.

Come impostare una campagna Seo:

Seo siti one page
Punti di una campagna Seo

E siamo arrivati al cuore del nostro argomento: come impostare una campagna Seo che sia efficace e in grado di darci risultati soddisfacenti. Come punto di partenza iniziamo con una distinzione fondamentale. Quando si ottimizza un sito internet ci si muove in due distinte direzione: ottimizzazione On Site e Off Site (anche dette, rispettivamente, On Page e Off Page).

  • Ottimizzazione On Site: quando si parla di ottimizzazione On Site si fa riferimento all’ottimizzazione del sito per quanto riguarda il suo aspetto interno. Quindi, interventi eseguiti direttamente sul sito per migliorarlo. Ci si riferisce qui, ad esempio, alla definizione di una struttura del sito efficiente, ottimizzandone le singole sezioni e l’architettura; all’ ottimizzazione del codice di programmazione pulendolo di tutto ciò che non serve; al miglior utilizzo possibile dei link interni (un’arma non da poco in campo Seo); al perfezionamento dei vari parametri metadata; alla cura delle immagini da inserire. In sostanza si lavora a 360 gradi direttamente sul sito per migliorarlo in ogni suo aspetto.
  • Ottimizzazione Off Site: è questo il secondo aspetto di una campagna Seo. Si tratta qui di lavorare sugli elementi esterni al sito. Che sono tanti e tutti fondamentali. A partire anche dal server che ospita il sito; all’autorevolezza del dominio (nome scelto, anzianità ecc…); fino all’aspetto più importante: aumentare la popolarità del nostro sito. Fattore tra i principali per determinare il successo in rete e da valutare al meglio quando si struttura una campagna Seo. Aumentare la popolarità di un sito agendo fuori dal sito stesso vuol dire, essenzialmente, curare due fattori: i social media (per approfondire leggi: Seo e Social Media) e la link building (oggi è più in voga parlare di backlinks). Due aspetti come detto, del tutto fondamentali. E quindi ne parliamo qui di seguito in un paragrafo a parte.

Avere pagine Social curate e aggiornate:

Sui social media non c’è molto da aggiungere a quanto già detto e ridetto: è facilmente comprensibile quanto sia importante avere, oggi come oggi, account attivi sui principali social network diffusi (Facebook, Twitter, Google Plus, Linkedin, Pinterest ecc…).
Account che devono essere aggiornati costantemente e in modo professionale, intelligente, così da generare il tanto bramato engagement. Ovvero, il coinvolgimento dell’utente, la sue azioni (che siano like, condivisioni, commenti ecc…) in risposta ai nostri post.
Un aspetto importante al punto che, ad oggi, esistono figure professionali che curano solo questo campo; i social media manager, coloro che seguono e aggiornano le pagine social di una azienda.

L’importanza fondamentale dei backlinks:

E veniamo al secondo aspetto, quello al quale tengo di più; si tratta di uno dei fattori più in grado di migliorare il posizionamento di un sito. Un aspetto quindi fondamenta per chi pianifica una campagna Seo: la link building e la rete di backlinks.

Il modo migliore per fare breccia nelle grazie di Google è quello di avere tanti link da altri siti: ovviamente da altri siti di qualità, contestuali (ovvero che trattino l’argomento trattato dal nostro sito) e che siano link inseriti in modo naturale.

In sostanza è importante che ci siano tanti siti di valore che, visionato il nostro sito o un contenuto di testo che abbiamo pubblicato, reputino interessante per i loro lettori, al fine di dargli un’informazione più dettagliata e completa, linkare la nostra pagina. Citarci come fonte autorevole. Consigliare un nostro contenuto in quanto considerato di reale interesse e utilità per i lettori.

I contenuti di testo di qualità: la ricetta magica

 

Contenuti di qualità
Contenuti di testo di qualità

Come ottenere una rete di backlinks di questo tipo? Facilissimo (a dirsi, ovviamente): creando, nel nostro sito, una serie di contenuti di testo di qualità elevata, originali, in grado di fornire un valore aggiunto su un dato argomento. In sostanza contenuti che siano di un valore tale da invogliare altri siti a linkarli.
Eccola la ricetta miracolosa per migliorare il posizionamento di un sito. Tornando all’esempio della dieta e del voler perdere chili, è un po’ come l’uovo di colombo. Vuoi perdere peso? Mangia di meno e segui una dieta sana ed equilibrata; fai sport; fai vita sana.
In sostanza nessuna pozione magica. Ma fare le cose per bene. E allora, crea un sito di valore; offri ai tuoi lettori contenuti di spessore, scritti bene e in ottica Seo; tratta argomenti interessanti; fornisci un reale valore aggiunto per chi è interessato all’argomento che il tuo sito affronta. E vedrai che otterrai tanti backlinks naturali, da siti affini e di qualità, che faranno schizzare in alto l’indicizzazione del tuo sito sui motori di ricerca.

Come aumentare i backlinks in modo corretto:

È, questo, il primo segreto per ottenere molti backlinks da altri siti: ci sono anche altri modi, sempre corretti e non ritenuti illeciti da Google, per ottenere citazioni da altri siti. Ad esempio il guest blogging: ovvero scrivere guest post per altri siti.
Si tratta di pubblicare articoli su altri siti che trattino il nostro tema. Contenuti che offriamo in modo gratuito ad un altro sito il quale, in cambio, metterà un link di rimando al nostro sito citandoci come fonte (solitamente anche in firma).
Quindi articoli da scrivere e firmare a nome nostro, con link al nostro sito, e da inserire su siti di qualità che trattino il nostro tema. Se abbiamo un sito che tratta del tema salute, possiamo pensare di scrivere un approfondimento di qualità su un dato tema (magari l’alimentazione, o una patologia specifica) e proporlo poi a un sito di qualità elevata che citerà il nostro portale come fonte con tanto di link.

L’importanza dei contenuti di testo:

Un modo intelligente di ottenere backlinks da altri siti ma che presuppone un punto di partenza fondamentale: la qualità del sito (sia quello nostro, perché nessuno linkerebbe mai un sito di scarsa qualità, che quello che ci ospiterà); e la qualità assoluta del contenuto che andremo a fornire.
Per convincere un portale a inserire un articolo scritto da noi con link che rimandi al nostro sito (ricordandoci quindi che, sostanzialmente, è lui che ci sta dando una mano) dovremmo proporgli un post di qualità elevata e assoluto interesse per i suoi lettori. Altrimenti non avrebbe senso, per lui, farci un favore gratuito (qui potremmo aprire la pagina dei post a pagamento, che già abbiamo trattato).

E torniamo qui al tema centrale di questo blog, che non a caso si chiama Professione Scrittura, e sul quale ho cercato di insistere più volte; l’importanza (assoluta, fondamentale, stratosferica, inimmaginabile….fate voi) di avere una serie di contenuti di testo ben scritti; testi ottimizzati dal punto di vista Seo; di qualità assoluta; di reale interesse.

In sostanza testi scritto secondo le modalità 2.0 di scrittura per il web; seguendo parametri ben precisi e tenendo in massima considerazione tutto quello che i motori di ricerca, google su tutti, consigliano.

I punti finali di una campagna Seo:
Content is king
Campagna Seo

Siamo arrivati alla conclusione (finalmente, dirà qualcuno di voi) di questo lungo post. Chiudiamo quindi sintetizzando quanto qui detto e tornando al tema centrale, che poi era il titolo di questo articolo: organizzare una campagna Seo. Per dar vita ad una campagna Seo in rete e tentare di migliorare il posizionamento di un sito il consiglio è seguire questi punti:

  1. Distinguere da subito due distinte aree di intervento: Seo On Site e Seo Off Site;
  2. Studiare la concorrenza e stabilire un piano preciso di intervento, tanto On Page quanto Off Page;
  3. Una volta iniziata la campana Seo, monitorare costantemente il posizionamento per vedere se migliora, se aumentano le parole chiave indicizzate da Google e in quali posizioni si piazzano.

Tanti aspetti che contribuiscono, insieme, a dar vita ad una campagna Seo efficace; ovvero, in grado di migliorare realmente e in modo sano il posizionamento del nostro sito sui motori di ricerca.

Category: Web Marketing
Strategia Social

Facebook, Twitter e Pinterest: 3 novità per la tua Social Media Strategy

Posted on 20 Luglio 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Nel giro di poche settimane, 3 dei Social Network più diffusi in Italia e nel mondo hanno annunciato la prossima introduzione di 3 interessanti novità. Gettare uno sguardo su cambiamenti di questo genere è di vitale importanza: ci conferisce infatti gli strumenti necessari a tenere sempre aggiornata la nostra Social Media Strategy.
Credo però che ci sia anche un altro valore, ossia l’occasione di fare alcune riflessioni di respiro molto più ampio sui meccanismi che interessano il mondo del web, del social e del marketing. Comincio io: buona lettura.

Il mondo dei Social Network:

Il web è un mondo in rapida e continua evoluzione. Per certi versi può sembrare una frase fatta, ma il numero di strumenti, linguaggi ed utenti che ogni giorno collaborano al suo progresso testimoniano che non lo è affatto.
Chi poi ha alle spalle la ricchezza di aver sperimentato molte fasi della progressiva transizione verso l’era di Internet ne ha una consapevolezza del tutto particolare. Se restringiamo il focus dal web ai Social Network, questa affermazione diventa ancora più significativa; sia in termini di velocità che di portata innovativa.

Il social è immediatezza: la sua comunicazione può coinvolgere milioni di persone in pochi secondi, portando loro contenuti di qualunque forma e funzione. Ed è bene sottolineare che questo coinvolgimento è differente rispetto a quello offerto da un sito web.

La funzione dei Social Network:

Semplificando i termini della questione, mentre in quest’ultimo scenario abbiamo una realtà che trasmette informazioni agli utenti e – nel migliore dei casi – offre loro la possibilità di un contatto, i Social Network creano l’habitat ideale per una interazione reciproca e simultanea tra tutte le figure implicate. Ognuna di queste può inoltre condividere il contenuto originario, arricchirlo e attirare altri utenti, diventando così una fonte a propria volta. Insomma: potremmo dire che i Social Network sono il “doping del passaparola”.
Al di là dell’innegabile fascino, questa forza è un’utile risorsa per gli utenti, siano essi comunicatori con la brama di pubblico, aziende motivate a reclutare clienti o marketer in cerca di nuovi spazi. D’altro canto, anche gli utenti sono una ricchezza per le piattaforme, motivo per cui esse introducono aggiornamenti e nuovi strumenti volti a migliorare l’esperienza social di ogni categoria di profilo.

Come utilizzare i Social a proprio vantaggio:

Usare i Social Network
Usare i Social Network

Le conseguenze sono diverse, ma per ora vorrei soffermarmi solo sul fatto che, per imbrigliare e volgere a proprio beneficio la potenza dei Social Network, gli utenti hanno bisogno di elaborare una Social Media Strategy efficace. Come? Ad esempio cercando di stare al passo con le novità introdotte: conoscere gli strumenti che abbiamo a disposizione è il primo passo per poterli utilizzare al massimo delle relative potenzialità.
La premessa è stata forse un po’ lunga, ma sono finalmente arrivata al tema centrale di questo intervento: per 3 dei Social più diffusi al mondo c’è aria di cambiamento. Facebook, Twitter e Pinterest si preparano ad introdurre 3 novità che non solo arricchiranno e perfezioneranno i servizi offerti ai propri utenti, ma di fatto e per forza di cose ne stimoleranno l’inventiva in materia di Social Media Strategy. Ecco che cosa ci aspetta.

Facebook: News Feed rinnovato

Il social in blu ha annunciato un aggiornamento dell’algoritmo di News Feed, ossia la funzione che decide quali notizie mostrare sulle nostre pagine Home ed in quale ordine. L’informazione in sé non è una grande sorpresa: da quando è stato lanciato per la prima volta nel 2006, il News Feed ha subito periodicamente revisioni e adeguamenti. L’aspetto che però ha fatto soprattutto notizia è che sotto tale manovra sembra esserci molto più di una semplice manutenzione tecnica.
[su_quote]Il documento rilasciato da Facebook spiega come sia diventato urgente migliorare l’efficacia del ranking delle notizie: se l’ordinamento dei post non è adeguato, gli utenti li scorreranno senza sentirsi coinvolti e lasceranno la propria pagina Home – e magari anche la piattaforma stessa – con un senso di insoddisfazione.[/su_quote]
Evidentemente, questa non è solo una considerazione teorica, bensì un fenomeno concreto che gli analisti di Facebook hanno rilevato ed evidenziato. Il fatto che il problema riscontrato riguardi in special modo gli individui con profili personali è facilmente deducibile dalla strada che Facebook ha scelto per risolverlo. L’aggiornamento farà infatti in modo che il News Feed rispecchi 5 principi fondamentali.

  1. Amici e famiglia in primis, poi informazione e intrattenimento – Le notizie mostrate nella pagina Home privilegeranno la sfera personale di ciascun utente: i post riguardanti pubblicità o qualunque altra forma di obiettivo commerciale passeranno in secondo piano. Studiando il comportamento online degli utenti, Facebook ne interpreterà le preferenze e organizzerà le proposte.
  2. Apertura ad ogni opinione, nel rispetto reciproco – Nessuna idea, religione o schieramento politico verranno discriminati: qualunque contenuto pertinente rispetto ai feedback personali di ciascun utente troverà accoglienza e verrà proposto. D’altra parte, per assicurare un ambiente sicuro e pacifico ad ognuno, l’atteggiamento sulla piattaforma dovrà rispettare le linee guida del Community Standard.
  3. Comunicazione autentica e trasparente – L’algoritmo del News Feed sarà studiato in modo da riconoscere e premiare i post che manifestano una genuina intenzione a comunicare: spam, sensazionalismi o contenuti ingannevoli avranno quindi poco riscontro. I feedback raccolti mostrano che le storie autentiche generano il maggior numero di interazioni, perciò la strada da percorrere va verso i contenuti che informano e intrattengono.
  4. Personalizzazione di ciò che viene mostrato – Facebook mette a disposizione degli utenti diversi strumenti (ad esempio i pulsanti “Attiva notifiche per questo post” o “Nascondi”) per esprimere ciò che gradiscono o non gradiscono vedere. L’utilizzo di queste opzioni aiuta gli utenti a personalizzare la propria esperienza di connessione, e Facebook a capire ciò che per essi è interessante.
  5. Interazione costante e trasparenza – Il perfezionamento del News Feed richiede tempo e sforzi: da parte degli utenti è necessaria da un lato la collaborazione, tramite l’invio dei propri feedback, dall’altro la pazienza di confidare nel fatto che ogni difetto nella visibilità accordata alle notizie potrebbe essere momentaneo e in via di aggiustamento. Facebook si premurerà inoltre di fornire aggiornamenti su ogni step compiuto.

Spunti per la nostra Social Media Strategy:
Stimolare engagement diventa fondamentale. Non che prima non lo fosse, ma nell’ottica appena illustrata diventa l’unico modo veramente efficace per restare a galla su Facebook. A questo dovranno fare attenzione in special modo le identità commerciali che fino ad ora hanno basato il grosso del referral traffic sugli annunci sponsorizzati e poco sulle condivisioni degli utenti e le interazioni dei relativi amici. La miglior politica da adottare, ora più che mai, è produrre dei contenuti di testo che invoglino il nostro pubblico target alla condivisione.

Pinterest: largo al Social Commerce

pinterest
Pinterest

Il fatto che Pinterest sia una piattaforma basata sulle immagini lo rende perfetto per pubblicizzare prodotti dal forte impatto visivo: artigianato, cibo, abbigliamento e accessori sono solo un esempio. La stessa caratteristica fa sì che gli utenti vi si connettano non solo per sbirciare tra le bacheche dei conoscenti, ma anche per reperire informazioni utili a pianificare i propri acquisti.
Tra i vari pin cercano spesso delle ispirazioni; e quando ne trovano, non è raro che queste li conducano a qualcosa che desiderano comprare. Da questa consapevolezza all’idea di investire sul commercio vero e proprio, non più solo sulla promozione, il passo logico è piuttosto breve.
Magno cum gaudio da parte di rivenditori, produttori e anche del marketing, Pinterest si prepara a rilasciare alcune funzionalità che daranno un nuovo slancio al Social Commerce e aiuteranno sia i consumatori che i business. Alcune di queste feature serviranno a Pinterest semplicemente per mettersi al pari con le piattaforme concorrenti; altre, però, mostrano grandi ambizioni e pongono concretamente i presupposti per la trasformazione di questo Social Network in un potente strumento di e-commerce, per certi versi anche più all’avanguardia rispetto a Google o Amazon. Vediamo dunque le 4 innovazioni preannunciate.

  1. Funzione “Compra” anche da web – Circa un anno fa, Pinterest ha introdotto la possibilità di comprare i prodotti raffigurati nei pin direttamente dall’interno della piattaforma. Cliccando su un pulsante blu, l’utente può vedere il prezzo, scegliere i dettagli (come colore o quantità) e poi portare a termine la transazione tramite carta di credito o servizi Apple Pay. Disponibile fino ad oggi solo in-app e per dispositivi con iOS o Android, questa funzione verrà estesa anche alle connessioni da computer desktop.
  2. Nuovo carrello – Molto simile a quello presente nella maggior parte delle piattaforme e-commerce, il carrello (o shopping bag) di Pinterest permetterà agli utenti di scegliere i prodotti in vendita tra le bacheche e di ritrovarli poi tutti al momento del checkout. I consumatori potranno acquistare più prodotti, anche da diversi rivenditori, senza dover uscire dal Social Network. Il carrello sarà inoltre accessibile da qualunque dispositivo, e la procedura potrà anche iniziare da smartphone e concludersi da PC.
  3. Ricerca visuale avanzata – Utilizzando livelli avanzati di intelligenza artificiale, Pinterest sta potenziando le proprie funzionalità di ricerca tramite immagini. A cominciare dalle app per Android e Apple mobile, questa feature permetterà agli utenti di selezionare un oggetto all’interno di un pin e chiedere a Pinterest di cercarne di simili tra le bacheche. Pinterest riconoscerà automaticamente gli oggetti e li marcherà con un cerchio. La compagnia rilascerà anche una ricerca tramite fotocamera: l’utente scatterà una fotografia ad un oggetto reale e Pinterest, dopo averlo riconosciuto, cercherà fra i pin oggetti ad esso accomunabili.
  4. Profili commerciali – Grazie all’introduzione di questa diversa tipologia di profilo potremo consultare soltanto le proposte di specifici brand o shop. Oltre a ciò, per ciascun pin acquistabile ci verranno mostrati altri prodotti di quello stesso rivenditore o marchio: sotto una lampada Ikea, ad esempio, vedremo alcune altre lampade della stessa marca. L’utente potrà anche scegliere di visualizzare solo gli articoli più popolari, le offerte speciali o le merci in saldo.

Spunti per la nostra Social Media Strategy:
In questo caso, gli elementi su cui riflettere sono utili soprattutto se il nostro business, qualunque esso sia, prevede la vendita online di prodotti o servizi. Se non abbiamo già un account Pinterest, le novità promesse sembrano suggerire che varrebbe veramente la pena aprirne uno. Il Social Commerce, se supportato con gli opportuni strumenti, può unire le virtù della compravendita su web a quelle dei Social Network. Non solo quindi semplicità e rapidità nelle comunicazioni, ma anche un grandissimo bacino di potenziali clienti a portata di mano.

Twitter: brand e aziende a rapporto

Twitter
Twitter

Da poco Twitter ha introdotto – pare in via sperimentale e solo in alcuni profili selezionati – una novità per supportare i consumatori nel ricevere risposta dalle aziende che seguono e contattano dalla piattaforma. In coda alle informazioni di base del profilo (nome, contatto, localizzazione, sito web, data iscrizione) viene ora indicata la fascia oraria all’interno della quale l’azienda è maggiormente attiva e, quindi, più probabilmente risponderà alle richieste.
Questo servizio è stato già da tempo implementato da Facebook, che lo scorso agosto ha altresì introdotto la possibilità di ottenere un badge “Elevata reattività ai messaggi” visualizzabile sotto l’immagine di copertina. Viene assegnato alle pagine che, nell’arco degli ultimi 7 giorni, sono riuscite a riportare un tasso di risposta di almeno il 90% e un tempo di risposta non superiore ai 15 minuti.

[su_quote]Tornando a Twitter, non è ancora chiaro se questa funzionalità rimarrà né se verrà estesa ad altri o a tutti i profili. Se così fosse, andrebbe certamente a rinforzare l’utilizzo di questa piattaforma per il customer service.[/su_quote]
È in fase di sperimentazione anche l’aggiunta, nel menu principale dei profili Twitter, di una tab in primo piano: qui è possibile inserire i tweet che si intendono mettere in evidenza magari con l’utilizzo deglli hashtag. Anche questo è un provvedimento a supporto dei brand nella comunicazione con i propri follower e, come per il primo, non sappiamo ancora se sarà mantenuto e reso disponibile per tutti gli account.

Spunti per la nostra Social Media Strategy:
Sulla base dei pochi dati che al momento abbiamo circa queste nuove funzionalità di Twitter potremmo dire che (se fossimo aziende) la nostra Social Media Strategy potrebbe programmare di risultare attivi su Twitter all’interno della fascia oraria che vogliamo sia rilevata come quella più indicativa per i clienti che desiderano contattarci. Non è raro che, tra i molti impegni che l’amministrazione di un’azienda comporta, il controllo dei profili social venga relegato nei ritagli di tempo. Ma la cura dei rapporti con i clienti deve avvenire in tempo reale, tanto per telefono o via live-chat quanto tramite Twitter.

In conclusione

Abbiamo fatto insieme una passeggiata tra le vetrine di 3 fra i più famosi Socia Network, vale a dire Facebook, Pinterest e Twitter. Osservando nell’insieme le loro proposte per la “nuova stagione”, la considerazione che sorge è la seguente. Mentre Facebook dichiara di voler privilegiare la dimensione privata e personale dei propri sottoscrittori, Pinterest e Twitter indirizzano i propri sforzi verso un supporto più completo al commercio e alle aziende.
[su_quote]Detto questo, ti lascio con alcune domande. Facebook, tra pagine e campagne sponsorizzate, ha già dato molto alle aziende: che questo suo ultimo sviluppo debba essere considerato un ritorno al significato più originario del connettere persone, fare community?[/su_quote]

Se sì, credi che questo ritorno possa essere una fase di un ciclo che ogni social – in quanto appunto piattaforma sociale – è destinato ad attraversare? Pensi che le iniziative di Pinterest e Twitter, di direzione opposta rispetto a quelle di Facebook, siano calcolate per collocarsi nel “vuoto commerciale” che Facebook lascerà? Lascia una tua opinione nei commenti!

[su_note]

Michela Aru
Michela Aru

 

Michela Aru è Web Copywriter presso l’agenzia SEO NetStrategy di Verona. Appassionata di Comunicazione e di Social Media Management, collabora inoltre con diverse realtà italiane ed estere nell’ambito dell’organizzazione e promozione di eventi culturali, concerti e spettacoli. Contatti: michela.aru@livepoint.it[/su_note]

Category: Interventi
Seo e social media

SEO e social media marketing: qual è il legame?

Posted on 14 Luglio 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Mettere insieme due delle parole più usate nell’ambito del marketing non è una follia, anzi, dimostra la volontà di enunciare qual è il possibile legame, ma soprattutto i possibili vantaggi, di chi ne fa uso come quelle aziende che, inizialmente in modo pioneristico, hanno sperimentato ed ottenuto un grande ritorno in termini di visibilità, branding e vendite.
Il successo, infatti, in ambito web è fondamentale: oggi la rete raccoglie milioni di prodotti, informazioni, attività etc… e per emergere in questo oceano di presenze è bene avere non solo le idee chiare ma anche dei validi strumenti per lo studio di strategie vincenti.
Tra queste c’è di sicuro l’elaborazione di un piano digitale in cui si studiano gli obiettivi e gli strumenti attraverso i quali raggiungerli e tra questi figurano appunto SEO e social marketing.
Non vogliamo dare le cose per scontato e perciò, prima di argomentare ulteriormente circa il loro legame, andiamo a dare una breve definizione di entrambi questi termini:

Seo e Social Media Marketing: definizioni

Seo è l’acronimo di Search Engine Optimization, e consiste nell’individuazione e nella messa in atto in tutte quelle pratiche atte a raggiungere la rilevazione e la lettura da parte dei motori di ricerca del proprio sito internet in corrispondenza alle interrogazioni da parte degli utenti circa determinati contenuti; detto in parole povere si tratta di posizionare un sito in modo da essere trovabile da parte degli utenti che ricercano determinati elementi attraverso le query di ricerca sul web.
Per social media marketing invece si intende il processo di gestione della comunicazione online di un brand mediante la possibilità di creare visibilità e dialogo con gli utenti attraverso i cosiddetti aggregatori sociali come Facebook, Instagram, Pinterest, Snapchat etc… ognuno dei quali ha un proprio preciso funzionamento e proprie regole di comunicazione e di presentazione dei contenuti mediatici ed anche un proprio modo di mettere in relazione gli utenti.

I link dai social portano benefici per il posizionamento?

A questo punto è più che legittimo chiedersi se esista un legame tra le due parti e, nell’eventualità che la risposta fosse affermativa, quali possono essere le pratiche per rendere questo rapporto consolidato.

Tanto per cominciare precisiamo che i link che provengono dai social network non influenzano in modo diretto ed organico il posizionamento dei siti sui motori di ricerca; questo perché i link che derivano dai social contengono nel loro codice HTML la caratteristica “no follow”.

C’è da dire però che Google e Bing hanno affermato che i link condivisi su Facebook e Twitter sono rilevanti nel restituire all’utente i risultati della ricerca per un determinato contenuto. E quindi si, il legame esiste: una buona pratica di social media marketing, effettuata con consapevolezza e con le giuste accortezze, favorisce il posizionamento del sito internet.

Come scrivere contenuti autorevoli:

Ricordarsi poi che i motori premiano i contenuti autorevoli è cosa molto importante. Quello che ti suggerisco è di premiare la creazione di contenuti che siano:

 

  1. di tendenza
  2. ottimizzati in chiave SEO

Per farlo avvaliti di due strumenti gratuiti che google stesso mette a disposizione e che sono GoogleTrend e Google Adwords: il primo per individuare appunto contenuti di tendenza (provalo, è molto utile) ed il secondo per rilevare quelle che sono le parole chiave per un determinato argomento.
Inoltre sappi che i social hanno un altro grande merito: migliorare la tua reputazione online e darti visibilità. Se instauri una buona comunicazione social attorno al tuo prodotto o al tuo brand, la tua visibilità aumenterà sicuramente.

Come farsi trovare tramite social network:

E poi, sii scrupoloso nella compilazione delle tue informazioni all’interno del tuo profilo o della tua pagina perché questi elementi ti permetteranno di essere trovato. Facciamo l’esempio delle pagine fan di Facebook: la descrizione chiesta è l’unica cosa che i motori di ricerca leggono. Prendiamo questo caso:

Calzedonia sito
Calzedonia risultati su Google

Digitando il nome del celebre marchio online ecco che appaiono tra le prime posizioni:

  1. il sito web
  2. la pagina Facebok
  3. il profilo Instagram

In particolare potrai verificare che la descrizione che appare in google circa il brand è la medesima che appare nella pagina ufficiale di Calzedonia. Ecco allora che si, social media marketing e SEO hanno un vero e proprio legame.

[su_note]

Giuliana Cravana
Giuliana Cravana

Giuliana Cravana è Graphic Designer e Social Media Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nella grafica, Giuliana ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.[/su_note]

Category: Interventi
Food app

5 Food Delivery App per il vostro mobile marketing

Posted on 8 Luglio 201624 Agosto 2025 by Pierfrancesco Palattella

Ci sono alcune innovazioni tecnologiche che hanno trasformato le nostre abitudini quotidiane. Tra queste ci sono le Food Delivery App.
Stiamo parlando di quelle applicazioni che ci permettono di ordinare il nostro cibo preferito dallo smartphone e riceverlo pochi minuti dopo direttamente a casa.
Avete presente quelle sere in cui si è stanchi e non si ha voglia di cucinare né di uscire a cercare un ristorante?
Oppure quando a pranzo si ha voglia di sushi, o hamburger, ma il nostro take-away preferito è dall’altra parte della città? Le Food Delivery App sono nate proprio per questo.

La ricetta di un successo:

Il loro moltiplicarsi negli ultimi anni è un chiaro segnale del loro successo, così come confermano anche i dati: oltre 1 miliardo e mezzo di dollari è stato investito nel 2015 e la previsione per quest’anno è di un’ulteriore crescita.

Il loro segreto sta nella capacità di rispondere a uno dei desideri più sentiti dell’era contemporanea: risparmiare tempo e fatica, in ogni aspetto della vita, offrendo una soluzione a portata di mano. O meglio di smartphone. Il 26% delle persone ordina cibo a domicilio almeno una volta a settimana, il 24% due o tre volte.

Ma se è vero che le Food Delivery App rispondono a una crescente domanda di mercato, questo settore sta diventando sempre più competitivo e non tutte le app hanno la stessa fortuna. Cosa fa la differenza? La strategia. Le migliori hanno dietro un‘idea di marketing vincente e hanno molto da insegnare a chi fa mobile marketing in tutti i settori.

5 Food Delivery App-etitose… per il marketing

Vi sta già venendo l’acquolina in bocca? Tenete a bada la fame, perchè in questo articolo non vi parleremo della migliore app per la cena di stasera. Ma il discorso vi garantiamo che sarà comunque appetitoso: a seguire vi raccontiamo 5 Food Delivery App operative in varie parti del mondo.
Forse non ne avete mai sentito parlare nè potrete provarle stasera perchè magari non sono attive nella vostra zona. Ma attraverso le loro storie vi offriremo qualcosa che potrete provare subito per migliorare le vostre strategie mobile.

Just Eat:

Just Eat
Just Eat

Attivo in oltre 13 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Regno Unito, Italia, Spagna, il gruppo danese Just Eat collabora con oltre 13.000 ristoranti. Il suo software mette insieme l’offerta di varie proposte di ristorazione, principalmente già indirizzate al takeaway.
L’utente fa l’ordine su questa Food Delivery App, il ristorante lo riceve istantaneamente, prepara il cibo richiesto e il corriere si occupa della consegna.

L’ISPIRAZIONE DA COGLIERE:

  • Focalizzazione del business: Ogni servizio di consegna del cibo a domicilio mette in collegamento tre attività, il dispositivo di ordinazione, la preparazione, il trasporto. Just Eat gestisce internamente solo sulla prima di queste tre aree. Ciò permette di tenere la commissione di servizio del 10-15% più bassa rispetto alle altre Food Delivery App. Un ottimo esempio da seguire nella vostra strategia di marketing, mobile e non solo: puntate su ciò che il vostro prodotto sa fare meglio e rendetelo il vostro vantaggio competitivo.
  • Visibilità alle recensioni: Just Eat rende la scelta dei prodotti immediata, rendendo immediatamente visibili sull’app le recensioni non solo relative al ristorante ma anche ai singoli prodotti. Queste hanno un grande potere sui meccanismi di scelta, il 63% delle persone preferisce acquistare sui siti che affiancano le recensioni ai prodotti. Se vendete i vostri prodotti on-line, incoraggiate i vostri clienti a esprimere i loro giudizi. Non temere le critiche, se costruttive vi aiuteranno a vendere di più.

Seamless:

Seamless app
Seamless

All’interno della sua app sono presenti oltre 7.000 ristoranti attivi nelle principali città degli Stati Uniti. La telefonata con cui si ordina è gratuita, è possibile scegliere tra migliaia di menù e si possono salvare le proprie preferenze, indirizzo e modalità di pagamento per le volte successive.

L’ISPIRAZIONE DA COGLIERE:

  • Sconti invitanti: All’apertura dell’app, viene subito proposto uno sconto sul primo ordine, così, per gli ordini successivi, Seamless propone frequenti promozioni. Ricordate che i coupon fanno sempre gola e sono il modo migliore per rimuovere ogni indecisione e procedere all’acquisto. Rendeteli subito disponibili quando le persone entrano nel vostro sito o app e fate in modo che siano facili da attivare da smartphone. Infine create sconti personalizzati per chi ha già ordinato da voi, in base alle sue scelte precedenti.
  • La ricetta della semplicità: Come promette il nome Seamless, la semplicità è la parola chiave di tutta l’app. Dalla navigazione alla selezione del tipo di cucina, dalla ricerca per fascia di prezzo alla possibilità di salvare i propri dati. Fate lo stesso con il vostro sito o app: rendete i percorsi intuitivi, permettete agli utenti di tenere in memoria i loro dati. Al prossimo ordine, apprezzeranno: basterà un click dal loro smartphone per acquistare i vostri prodotti.

Maple:

App Maple
Maple

Nata da poco, Maple propone un nuovo approccio nello scenario delle Food Delivery App: integrare nell’offerta interna non solo l’ordine e la consegna, ma anche la preparazione del cibo.
Per farlo, ha scelto i migliori chef di New York e menù gourmet che cambiano giornalmente. Tramite l’app di Maple è possibile scegliere una lista limitata di possibilità, ma tutte di alto livello, ricevendo l’ordine a domicilio. La novità sta anche nella fase di consegna: i suoi food box vengono mantenuti alla temperatura ottimale, grazie alla predisposizione delle vetture.

L’ISPIRAZIONE DA COGLIERE:

  • L’innovazione fa la differenza: Grazie alla preparazione del cibo gestita internamente, Maple permette di ridurre a 15 minuti i tempi di consegna. Inoltre la scelta di chef professionisti, l’utilizzo di ingredienti organici di alta qualità, l’attenzione a far arrivare il cibo come appena uscito dalla cucina, ha permesso a Maple di soddisfare il target più esigente, che fino ad oggi evitava le Food Delivery App. Ecco cosa ci insegna Maple. Ogni giorno nel mondo vengono lanciate centinaia di nuove app, molte delle quali simili a quella che avete in mente. Se volete avere successo, osservate il mercato, i vostri competitor e ciò che ancora non sono riusciti ad offrire. Puntate a fare diversamente, meglio o a soddisfare una specifica nicchia. Seguite l’esempio di Maple: non sempre limitare l’offerta significa limitare il business, anzi. Su mobile l’offerta va segmentata, solo così potrete ritagliarvi uno spazio in un contesto di proposte sempre più competitivo e affollato.

Deliveroo:

App Deliveroo
Deliveroo

Questa Food Delivery App è attiva in 12 Paesi nel mondo e oltre 68 città, raggiungendo un business di oltre 200 miliardi di dollari. Il servizio si occupa sia della fase di ordinazione sia di quella relativa alla consegna.
Il cliente ordina tramite l’app e il corriere più vicino al ristorante prescelto riceve la richiesta, che può accettare o declinare. I corrieri sono connessi alla piattaforma mobile in ogni momento, questo consente ai clienti di monitorare in tempo reale la loro posizione e lo stato della consegna.
Ciò permette di immagazzinare un gran numero di dati, sui tempi di consegna e i percorsi ottimali ad esempio, per migliorare costantemente il servizio. Un grande vantaggio competitivo che non tutte le Food Delivery App hanno dalla loro parte.

L’ISPIRAZIONE DA COGLIERE:

  • Comunicare il brand: quanto Deliveroo attiva il suo servizio in una nuova città, è impossibile non accorgersene, il canguro è ovunque su manifesti, cartelloni stradali e volantini. E poi i corrieri stessi sono strumenti pubblicitari su due ruote. Grazie alle divise e ai veicoli personalizzati con logo e colori del brand, aumentano la sua visibilità. Ricordano l’esistenza di Deliveroo a chi l’ha già visto sul web e diffondono la sua presenza off-line per chi ancora non lo conosce. Il vostro marchio fa altrettanto? Anche se avete un’app e tutto il vostro business è focalizzato on-line, non dimenticatevi di farlo conoscere anche nel mondo reale, attraverso strumenti di comunicazione off-line. Da quelli tradizionali, come affissioni e flyer, a quelli più innovativi, che personificano il vostro logo o la vostra mascotte, se ne avete una. Fate come Deliveroo: chi può restare indifferente ai loro canguri di peluche in giro per le strade?
  • Interazione continua con l’utente: Deliveroo permette di geolocalizzare in tempo reale sulle mappe dove si trova il fattorino che ha il proprio food box. Dall’ordine alla consegna, l’utente ha il pieno controllo sul suo smartphone di ciò che sta succedendo. Pensate a qualcosa di simile nella vostra strategia: mantenere il filo diretto con i vostri clienti e permettere l’interazione in qualsiasi momento aumenta sensibilmente la customer satisfaction.

Foodora:

App Foodora
Foodora

Foodora è una startup nata a Monaco nel 2014 e oggi già attiva in oltre dieci Paesi europei. Sull’app è presente una selezione dei migliori ristoranti delle varie città in cui opera. Il meccanismo di consegna è simile a quello descritto per Deliveroo: l’utente seleziona il cibo che desidera e l’ordine viene viene inviato al corriere in quel momento più vicino al ristorante.

L’ISPIRAZIONE DA COGLIERE:

  • Targetizzazione: la scelta dei ristoranti partner per le varie zone viene stabilita in base al target predominante in quella certa zona. A seconda se si tratta di una zona demograficamente più o meno giovane o più o meno etnicamente variegata, ad esempio, viene proposta per quella zona un determinato tipo di cucina. Qualsiasi business on-line dovrebbe fare altrettanto, ovvero tener conto della geolocalizzazione delle persone nel comporre la propria offerta. Da quando le persone sono abituate a navigare su smartphone, vogliono risposte immediate quando cercano qualcosa. Quando arrivano sul vostro sito, non hanno tempo di scorrere decine di prodotti o servizi: ma se indovinate subito ciò che potrebbe interessarli, avrete molte possibilità di conquistare un loro click sul pulsante “Ordina”.
…qual è la vostra Food Delivery App preferita?

Vi abbiamo dato qualche buona ispirazione per la vostra strategia mobile e non solo? Speriamo di sì. E qual è la Food Delivery App migliore secondo voi dal punto di vista marketing? Se avete voglia, raccontatecelo nei commenti. Siamo affamati delle vostre opinioni.

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Silvio Porcellana
Silvio Porcellana

Silvio Porcellana: fondatore e CEO di mob.is.it, il sistema online utilizzato da oltre 1.000 agenzie e professionisti per costruire siti mobili e app native per i clienti di tutto il mondo. Dalla sua sede nel Monferrato avvia con passione idee imprenditoriali, ama scrivere su web e mobile marketing e aiuta i clienti ad avere successo online. Per leggere altri suoi articoli vai al blog di mob.is.it Twitter: @silvioporcellan

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