Creare un blog di qualità è possibile?

Creazione blog

Guida alla creazione di un blog

Nell’epoca della scrittura 2.0 avere un blog è ormai diventata un’esigenza prioritaria: sono finiti i tempi in cui i blog presenti in rete erano un numero esiguo e la categoria dei cosiddetti blogger era vista alla stregua di misteriosi alieni o razza composta da pochi eletti.
Oggi chiunque può, con poca fatica, aprirsi un blog; ed è esattamente quello cui si sta assistendo da un po’ di anni con la rete invasa da quelli che un tempo erano semplici diari personali e oggi sono strumenti importanti per comunicare e fare business online.
Certo, come ogni cosa che vive una proliferazione selvaggia, a pagarne le conseguenze è la qualità; proprio perché oggi come oggi si può, con pochi passi, dar vita a un blog, in rete si trova un po’ di tutto. Anche prodotti di dubbio gusto o qualità scadente, per usare un eufemismo.
Fortunatamente per questi ultimi è intervenuto, già da tempo, Google con la sua scure; la tendenza del motore di ricerca più utilizzato è infatti quella di tentare di bandire i blog (e più in generale i siti) che producano contenuti di testo scadenti, di poca o nulla utilità per l’utente e costruiti solo per tentare di generare accessi e, magari, qualche click sui banner adsense ospitati.

Una strategia vecchia come la rete e contro la quale Google sta lanciando da anni una vera e propria guerra a suon di algoritmi (da Panda a Penguin ecc….) tesi a dare sempre più risalto ai contenuti di qualità. Ecco perché al primo posto c’è sempre il concetto che non ci stancheremo mai di ripetere: creare contenuti di qualità e di reale interesse, scritti sempre nell’ottica del lettore.

Solo così possiamo sperare di dar vita a un blog interessante, di valore, che i lettori visiteranno con piacere ritenendolo, magari, un punto di riferimento per l’argomento trattato e arrivando anche a condividerne i contenuti. La ricetta giusta per innescare quel meccanismo virale che da visite genera visite e condivisioni e che porta Google a valutare in modo positivo il nostro blog.
Perché, anche qui non ci stancheremo mai di ripeterci, Google è in grado di agire ormai quasi come un essere umano e può capire se un blog di contenuti porta realmente un valore aggiunto alla rete o se, viceversa, è uno specchio per le allodole costruito con altre finalità.

A comandare sono i contenuti e… i lettori

Content is the king: diceva un certo Bill Gates, uno che di rete qualcosina ne capisce, nel lontano 1996. Da allora questa affermazione è diventata un mantra per chiunque si occupi di rete, Web Marketing, Web Writing e Seo.

Contenuti di qualità

Content is the King

A comandare sono quindi i contenuti. Prima di creare un blog dobbiamo sempre porci domande quali: perché lo stiamo creando? Per chi stiamo scrivendo? Quali valori aggiunti potrà portare questo blog ai visitatori della rete? Tramite gli articoli che scriverò potrò andare a fornire informazioni utili ai lettori cercando, per quanto possibile, di essere originale e di non ripetere cose già scritte?
Ecco cosa vuol dire che a comandare sono i contenuti. Se le domande di cui sopra hanno realmente una risposta positiva, possiamo creare il nostro blog ed avere la speranza (la certezza non è di questa terra…) che il nostro nuovo sito diventi un punto di riferimento per l’argomento trattato.

Creare contenuti di qualità non è affatto facile come può sembrare: soprattutto per quanto riguarda l’ultimo punto elencato sopra, ovvero quello relativo all’originalità. Intendiamo qui il trattare temi che non siano già triti e ritriti; non ci riferiamo al discorso relativo all’originalità dei contenuti, ovvero al come sia da evitare la pratica del copia e incolla per i contenuti da proporre in rete, poiché diamo per scontato che sia ormai un discorso acquisito.

Non è facile perché in rete è stato detto e ridetto quasi tutto; con ogni probabilità, qualunque sia l’argomento del nostro blog, andremo a trattare un tema su cui hanno già scritto in molti e tanti altri lo faranno in futuro. E allora che fare?
Evitiamo di scegliere argomenti eccessivamente sdoganati e tentiamo comunque, anche nel caso di tematiche già sentite, di proporre un contenuto di alta qualità, magari migliore di quelli già presenti in rete. Con la qualità si scalano le montagne. O, per dirla meglio, i risultati dei motori di ricerca.

Verticalizzare il nostro blog: cosa vuol dire?

Uno dei consigli che si forniscono a chi si appresta a creare un blog, o più in generale un sito, è quello di verticalizzarlo il più possibile; cosa significa questo termine? Niente a che vedere con il calcio per carità, dove le verticalizzazioni sono i passaggi in verticale che un calciatore compie verso un suo compagno per mandarlo verso la porta avversaria.

Blog verticalizzato

Verticalizzare un blog

Qui non si parla di calcio e di passaggi ai propri compagni, anche se forse l’idea di andare a rete e fare gol può comunque aiutarci. Per avere successo, quindi per centrare il proprio obiettivo, il nostro blog dovrà essere il più possibile focalizzato su argomenti specifici, di nicchia. Questo significa verticalizzare un blog.
Ecco perché non è facile creare campagne di Web Marketing per siti che trattano temi generalisti, non settorializzati; così come non è facile per questi siti creare un pubblico fidelizzato di lettori o emergere nei motori di ricerca con parole chiave specifiche. È il caso ad esempio dei giornali online; tolti i colossi noti e stranoti del giornalismo online che non hanno bisogno di chissà quale campagne Seo per emergere poiché la gente li conosce già, per i piccoli giornali online (o anche siti di news e informazioni) generalisti è difficile emergere in rete. Questo proprio perché manca la verticalizzazione del sito.
Se il nostro blog tratterà il tema di come adibire un terreno agricolo a coltivazione di lumache, argomento piuttosto di nicchia e non particolarmente ricercato in rete, avremmo certamente maggiori possibilità di posizionare al meglio i contenuti che man mano andremo a proporre. Fermo restando quanto detto sopra su qualità, originalità ecc.. concetti che ormai diamo per acquisiti e che non riteniamo di dover ripetere.
Queste sono le accortezze preliminari che ci sentiamo di fornire a chi voglia creare ex novo un blog; nelle prossime puntate parleremo degli aspetti più squisitamente tecnici per creare un blog il più possibile di successo in grado di generare visite.

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