Contenuti Seo friendly e penalizzazioni di Google

Penalizzazioni Google

Google Penguin e penalizzazioni

Chiunque abbia esperienza in tema di Seo ed ottimizzazione per i motori di ricerca avrà ormai fatto l’abitudine a scontrarsi con le cosiddette penalizzazioni di Google: i motori di ricerca, Google su tutti, possono decidere di penalizzarci se valutano che le tecniche che stiamo utilizzando per posizionare il nostro sito non sono propriamente ortodosse. Ovvero, per utilizzare un linguaggio più tecnico, stiamo ricorrendo a tecniche di Seo black-hat.
Naturalmente è un rischio del tutto normale, un qualcosa che può capitare a chiunque lavori per posizionare un sito sui motori di ricerca: ciò che è importante capire (e sapere) è cosa si dovrebbe fare per ovviare a queste penalizzazioni di Google. Come ‘riparare’ a quanto fatto.

Un aspetto che non tutti i Seo tengono nella giusta considerazione; ed una questione che è diventata più stringente da quando è stato attivato Penguin 2.0, ovvero un algoritmo di nuova generazione lanciato da Google per combattere il web spam.

I nuovi parametri Penguin 2.0

A seguito dell’aggiornamento di Penguin 2.0 è diventato di fondamentale importanza l’identificazione e la rimozione di links non buoni; i cosiddetti ‘bad links’.
Si tratta di un’operazione non facile perché dovremmo andare alla disperata ricerca di tutti i link rimandanti al nostro sito che, nel corso del tempo, abbiamo sparso per il web. E, operazione ancor più ardua, cercare di farli rimuovere.
In alternativa possiamo sempre ricorrere al tool ‘disavow’ presente su strumenti per webmaster di Google; questo utilissimo tool consente di rinnegare i link di bassa qualità bloccandone il loro effetto dannoso in termini di reputation online.

Penalizzazioni Google

Evitare penalizzazioni Google

Come evitare penalizzazioni

A seguito dell’aggiornamento dell’algoritmo di Google, ci sono alcuni consigli che tornano utili per ottimizzare un sito evitando di incappare in penalizzazioni da parte di Google:

  1. prima di tutto, come già accaduto con il precedente aggiornamento Penguin, Google analizza a fondo l’anchor text, ovvero la parola cliccabile che rimanda ad un link esterno. Se la maggior parte di parole cliccabili sono, guarda caso, parole chiavi rilevanti, Google potrebbe capire da questo che si tratta di un comportamento innaturale. Frutto magari di accordi, economici e non, tra siti diversi. Il vostro sito sarà quindi penalizzato su quella data parola chiave che risulta essere troppo linkata.
  2. stesso discorso per i pubbliredazionali, ovvero articoli acquistati a pagamento in cambio di un backlink. La compravendita di link se fatta in modo spudorato è un comportamento che Google tende a penalizzare poiché si tratta di una alterazione dei risultati. A seguito dell’aggiornamento di Penguin, Google va letteralmente ‘a caccia’ di siti web che acquistano link a pagamento. Il consiglio è di ricorrere all’ article marketing con parsimonia e in maniera professionale onde evitare di incappare in penalizzazioni.

Se hai un sito e sei incappato in una penalizzazione di Google quindi, non disperare; è una cosa che capita e dalla quale si può uscire. L’importante è agire in tempo e, soprattutto, sapere dove andare a mettere le mani.

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